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Azienda

Eurocar Italia: dal maggiolino ai giorni nostri

Il gruppo Eurocar Italia s.r.l., con 7 concessionari dislocati tra Udine, Trieste, Gorizia e Villa Vicentina, è il più grande gruppo automobilistico della regione Friuli Venezia Giulia, con circa 180 dipendenti ed un fatturato annuo vicino ai 90 milioni di euro, oltre 3.000 vetture nuove e oltre 2.000 vetture usate l'anno. 



Eurocar Italia opera in regione da oltre dieci anni. Nasce nel 2004 con l'acquisto da parte della Porsche Inter Auto dell'allora Eurocar Nord, concessionaria Audi e Porsche, e della Eurocar S.p.a., concessionaria Volkswagen e Skoda, a Udine, e di Carfriulana, concessionaria Volkswagen e service partner Audi a Villa Vicentina. Circa un anno dopo, il gruppo e' stato allargato con l'acquisizione di Autoleader, concessionario Volkswagen ed Audi a Trieste e Gorizia.

Per quanto "tecnicamente" giovane, il gruppo Eurocar Italia ha radici profondamente radicate sul territorio: le aziende acquisite da Porsche Inter Auto vantavano già una tradizione pluriennale ed una fama indiscussa, essendo state fondate già nel corso degli anni '60 da imprenditori quali Meroi, Comolli e Gregoratto, poi rivelatisi capaci di trasformare piccole realtà in affermate aziende a livello locale.

Con queste acquisizioni, e la conseguente fondazione del gruppo Eurocar Italia, Porsche Inter Auto, una delle aziende automobilistiche di maggior successo in Europa e nel mondo, e il principale gruppo automotive in Austria, ha inaugurato la propria avventura in Italia.

Già in precedenza presente con la propria rete commerciale per i marchi Porsche, Volkswagen, Audi, Skoda, Seat, Lamborghini, Bugatti, Bentley in 18 paesi europei e in Cina, la Porsche Holding ha origini storiche antiche ed affascinanti, che attraversano con tappe fondamentali per la storia dell'automobile tutto il secolo scorso.

L'origine della Porsche Holding Gmbh nasce con Ferdinand Porsche, in Boemia, nel 1875. 



Sin dalla giovane età, egli si rivela un ragazzo talentuoso, geniale e particolarmente affascinato dal mondo dell'auto, che in quell'epoca si apprestava a diventare un oggetto di uso comune nella vita quotidiana.



Nel 1900, a soli 25 anni, in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi, Ferdinand Porsche presenta la Porsche-Lohner, il primo progetto di auto ibrida nella storia dell'automobile. Peraltro, lo stesso principio costruttivo venne utilizzato 70 anni dopo la progettazione del modulo lunare.

Dopo il matrimonio e la nascita della prima figlia, Louise, nel 1906 Ferdinand Porsche si trasferì a Wiener Neustadt presso la Austro Daimler, dove rimase per 17 anni progettando le prime limousines con profilo aerodinamico, motori di aerei, e la prima vettura sportiva a due posti, la AD "Sascha", che vinse la famosa targa Floria immediatamente dopo il lancio.

Nel 1909  nacque il figlio Ferry Porsche. Sia Louise che Ferry avranno un ruolo attivo nella storia della Porsche Holding.

Nel 1923 Ferdinand Porsche si trasferì alla Daimler di Stoccarda, dove curò la progettazione di vetture sportive, trucks e motori di aereo.

Nel 1931 Ferdinand Porsche fondò a Stoccarda il proprio ufficio di progettazione, sviluppando motori, turbine, e motori per nuovi prototipi. 



Nel 1934 Ferdinand Porsche ricevette dall'Associazione dell'Industria Automobilistica del Reich Tedesco l'incarico di progettare una vettura per il popolo, una Volkswagen, che doveva costare non oltre 1.000 marchi, e quindi essere alla portata di un cittadino tedesco, che all'epoca guadagnava in media tra i 130 ed i 200 marchi al mese.



Fu un grande progetto, destinato a segnare la storia del mondo dell'automobile, e che coinvolse anche il figlio Ferry. I primi esemplari Volkswagen vennero testati nel 1937, mentre la costruzione in serie venne avviata a Wolfsburg nel 1938, presto interrotta dalla seconda guerra mondiale, che costrinse la fabbrica Volkswagen a dedicarsi alla costruzione di mezzi militari.

Durante la seconda guerra mondiale, Ferry e Louise Piech, eredi di Ferdinand Porsche, trasferirono l'azienda a Gmuend, in Carinzia, per paura che le forze di occupazione potessero distruggere quanto creato dal padre. Da quel momento i due fratelli presero le redini dell'azienda.

Ferry si dedicò al sogno di una vita, la progettazione di un'auto sportiva: basata sulla Volkswagen, la 365, prima vettura sportiva a portare il nome Porsche, venne presentata nel 1948. 



Un altro avvenimento storico ebbe luogo in quegli anni: le forze alleate diedero il loro benestare al riavvio della produzione Volkswagen nella ricostruita fabbrica di Wolfsburg, e richiesero l'aiuto dell'azienda Porsche. Ferry Porsche contrattò  il ruolo della propria azienda nel progetto di ricostruzione Volkswagen: un fee doveva essere versato per ogni Maggiolino costruito, Ferry Porsche ottenne l'autorizzazione a sviluppare vetture sportive partendo Volkswagen Maggiolino, ed i diritti di commercializzazione del suo prodotto in tutto il mondo, nonchè la licenza di importazione VW in Austria.

Da quel momento Ferry Porsche si trasferì a Stoccarda dove avviò la progettazione delle vetture sportive Porsche, dando vita all'attuale Porsche AG.

Louise e suo marito, Anton Piech, rimasero in Austria, a Salisburgo, occupandosi dello sviluppo della rete commerciale per la distribuzione di Volkswagen e Porsche, dando così vita all'attuale Porsche Inter Auto.

Le due aziende, pur "sorelle" e con origini comuni, si svilupparono quindi separatamente.



In seguito alla morte del padre, nel 1951, e del marito, nel 1952, Louise Piech si dedicò incessantemente all'azienda, sviluppando una rete commerciale e dando avvio al settore dei servizi legati al mondo dell'auto fino al 1971, quando i due fratelli decisero di ritirarsi dalle aziende di famiglia, per affidarle ad un management indipendente, e divennero membri dell'organo di controllo delle due aziende.

Nel 1974 venne fondata la Porsche Austria, importatore Volkswagen in Austria, mentre nel 1977 venne fondata l'attuale Porsche Inter Auto, che incaricata della gestione della rete di concessionari sul territorio austriaco. 



Con l'intento di diventare un gruppo in grado di offrire tutti i servizi che ruotano attorno al mondo dell'auto, quindi, ad esempio, finanziamenti, leasing, assicurazioni, noleggio auto sostitutive, vetture usate, sono nel corso degli anni state create altre aziende, sempre facenti parte della Holding: Porsche Bank, Porsche Versicherungen (assicurazioni), ARAC (noleggio auto), WELTAUTO (marchio vetture usate), Teilevertriebszentrum (Centro smistamento ricambi), Porsche Informatik (sviluppo di sistemi informatici dedicati al mondo automotive).

Sono inoltre stati acquisiti i mandati per l'importazione di Audi, Skoda, Seat, Lamborghini, Bugatti, e sono state avviate reti commerciali in gran parte d'Europa e in Cina.


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